Write on Martedì, 28 Gennaio 2014 Pubblicato in Pesca da terra

di Angelo Scopellti

LE SEPPIE


Senza-titolo-1Le seppie (Sepiidae) sono dei molluschi cefalopodi marini diffusi in ogni mare od oceano del globo. Recenti studi indicano che la seppia è uno degli invertebrati più intelligenti, avendo un rapporto tra cervello e massa corporea tra i più alti del proprio phylum.
La seppia è di forma ovale, circondata da una pinna che agita per muoversi nell'ambiente, e presenta 10 zampe, di cui 8 sono veri e propri tentacoli di pari lunghezza e le rimanenti sono lunghe appendici retrattili dotate di ventose denticolate, adibite alla difesa e spesso alla riproduzione. L'animale presenta anche occhi sporgenti con una pupilla molto sviluppata e a forma di W.
La seppia possiede una spiccata capacità mimetica, e può cambiare il proprio colore a seconda del fondale che trova in pochi istanti. Le viscere dell'animale presentano una conchiglia interna, detto osso di seppia e una sacca per l'inchiostro, che viene espulso quando la seppia si sente minacciata.
Le dimensioni vanno dai 5 cm della seppiola ai 90 cm della seppia comune (Sepia officinalis), diffusa nei nostri mari, con un massimo di 120 cm e un paio di kili di peso per le specie più sviluppate. Si nutrono di granchi, piccoli pesci, gamberetti, vermi acquatici, piccoli polpi e altri molluschi. Viene generalmente predato da delfini, squali, grandi pesci, foche e altre seppie.
L'esemplare libero vive generalmente uno o due anni.Durante la riproduzione, se il maschio della seppia viene rifiutato, esso tende ad accoppiarsi comunque assumendo la stessa colorazione della femmina, onde attrarre altri maschi.

IL CALAMARO

Senza-titolo-12Il calamaro europeo (Loligo vulgaris) è un mollusco cefalopode della famiglia dei Loliginidae.
È caratterizzato da conchiglia interna e corpo allungato con pinne laterali che raggiungono l'estremità posteriore della sacca.
Possiede 10 tentacoli di cui 2 più lunghi e ricoperti da più file di ventose.
Il colore è roseo-trasparente con venature rosso scuro e violetta.
Raggiunge una lunghezza di 30-80 cm.

 

 

IL POLPO

 

Senza-titolo-41È un mollusco cefalopode molto diffuso nei bassi fondali, non oltre i 200 metri. Preferisce i substrati aspri, rocciosi, perché ricchi di nascondigli, fessure e piccole caverne in cui nascondersi: l'assenza di endo- ed esoscheletro gli permette di prendere qualsiasi forma, e di passare attraverso cunicoli molto stretti. Presente in tutti i mari e gli oceani, è molto diffuso anche nel Mar Mediterraneo.
Nel Mediterraneo viene pescato principalmente in due diversi periodi dell'anno: da settembre a dicembre (in buone quantità seppur ancora di piccola taglia) e da maggio a luglio (periodo nel quale è di taglia più grossa).
ll polpo possiede 3 cuori e ha la capacità di cambiare colore molto velocemente e con grande precisione nel dettaglio. Sfrutta questa abilità sia per mimetizzarsi che per comunicare con i suoi simili. Caratteristica principale è la presenza di una doppia fila di ventose su ognuno degli otto tentacoli, il che lo distingue dal moscardino che ha una sola fila di ventose.
Al centro degli otto tentacoli, sulla parte inferiore dell'animale, si trova la bocca che termina con un becco corneo utilizzato per rompere gusci di conchiglie e il carapace dei crostacei dei quali si nutre. Il corpo è lungo 15-30 cm, i tentacoli invece sono lunghi in media 70-90 cm, ma in rari casi possono arrivare a 300 c.In genere i maschi sono più grandi delle femmine.Può spostarsi rapidamente espellendo con forza l'acqua attraverso un sifone, che viene utilizzato anche per l'emissione dell'inchiostro nero usato in funzione difensiva per confondere possibili predatori.
È considerato uno degli invertebrati più intelligenti, è stato per esempio dimostrato che il polpo comune ha la capacità di apprendere se sottoposto a test di apprendimento per associazione e osservando gli altri della sua specie, capacità che era stata dimostrata solo su alcuni mammiferi. Quest'ultima evidenza è alquanto sorprendente poiché,essendo il polpo un animale fortemente solitario, sembrerebbe ingiustificato un comportamento simile, tipico di animali con rapporti sociali. Una volta pescato è in grado di guadagnarsi la libertà uscendo per i boccaporti delle navi. Sottoposto a test durante i quali gli è stata somministrata una preda rinchiusa in un barattolo, il polpo ha dimostrato di essere in grado di aprire il barattolo per raggiungere il cibo.

IL TOTANO

Senza-titolox-1Quest'ultimo più raro ma non impossibile da catturare da terra, è caratterizzato da conchiglia interna, corpo allungato con pinne laterali più corte di quelle del calamaro e localizzate sul fondo della sacca, formanti una punta a lancia.
Possiede 10 tentacoli, di cui 2 più lunghi e ricoperti da più file di ventose.
La sua pelle presenta delle striature rosso-violacee.
Può raggiungere il metro di lunghezza e i 15 kg di peso.

Write on Venerdì, 10 Gennaio 2014 Pubblicato in Pesca da terra
L'eging è una tecnica che da qualche anno ad oggi parte è entrata a far parte delle nostre passioni mediterranee, essa deriva dall'evoluzione di tecniche di pesca ai cefalopodi prettamente da barca.

In giappone è in uso da diversi anni, in quanto gli amici del sol levante sono fissati con questi esseri tentacolati.
Ma vediamo l'attrezzatura: la canna a primo impatto somiglia ad una rod da bolentino light o addirittura a una da kabura/inchiku ultralight; le lunghezze oscillano dai 2 metri e 10 ai 2,70 (7', 8', 9') ;a mio avviso le 2,40 sono il miglio compromesso.
I range oscillano da un minimo di 3g a un massimo di 35g (egi da 1,5 max egi da 4,5).
La magia di questa tecnica sta nell'essere un tuttuno col vettino, la canna per l'ennesima volta sarà un prolungamento del nostro arto che alla minima osclillazione,dovrà essere prontoa eseguire la ferrata.
Le esche utilizzate sono i cosiddetti squid jig, simulacri di gamberoni in plastica fotofluorescente ricoperti di filo di seta o licra, dalle colorazioni sgargianti o naturali, che una volta depositati sul fondo andranno ad essere manovrati con recupero lento alternato da jerckate dolci effettuate non solo di avambraccio ma anche di polso e spalla, non secche ma accompagnane e ammortizzate dai tre segmenti dell'arto pocanzi nominate, in maniera da regalare all'artificiale la vitalitàche tanto attrae i nostri ricercati cefalopodi. I mulinelli per eging saranno molti simili a quelli da light spinning e finesse, cioè a bobbina conica, di taglia non superiore al 3000, naturalmente a raccolta a spire incrociate, in quanto dovrà contenere multifibra e non nylon e dovrà così evitarci numerose parrucche.
Il trecciato o multifibra
che dovremmo andare a imbobbinare non dovrà superare le 10lb, io utilizzo ad esempio un 6 lb che mi garantisce sensibilità e maggiore gittata di lancio. Applicheremo al trecciato in bobbina, come terminale, uno spezzone in fluorocarbon dello 0.25mm per aumentare l'invisibilità, la morbidezza nei movimenti, e in caso di pesca in zone rocciose e di una non augurata arroccata drastica, di poter continuare la pescata in tempi brevi; ed in fine uno spin clip di dimensioni molto contenute per permetterci la sostituzione rapida dell'egi.
I momenti migliori per praticare l'eging sono come per lo spinning, l'alba e il tramonto, io personalmente protraggo la pescata nelle ore notturne ed ho sempre totalizzato ottimi risultati di cattura. Molte ditte sono ormai specializzate nella costruzione di artificiali da eging, colossi comela yamashita o l'harimitsu (sumizoku) sono fra i brand più evoluti ed esperti nel settore, che portano innovazioni incredibili di anno in anno. Per quanto riguarda la scelta delle colorazioni, io prediligo i colori chiari ma tengo sempre nel mio porta egi un artificiale completamente nero...... i cefalopodi sono parecchio strani...ci sono nottate che per il nero vanno pazzi!

Curiosità 

Con grande successo negli utlimi è stata introdotta un innovazione dal nome "Keimura", una metodica di trattamento particolare che permette alle vernici di essere assorbite alla stessa lunghezza d'onda dell'ultravioletto, consentendo quindi agli artificiali di mantenere la stessa tonalità di colore che presentano nelle nostre mani in superficie. Essa è stata convertita anche in un tessuto che avvolge i nostri egi e che riesce a riflettere i raggi UV, anche i più lievi, anche a grosse profondità, regalando così una visibilità e iridescenza delle nostre esche anche a grandi distanze

Di Angelo Scopelliti
Write on Mercoledì, 08 Gennaio 2014 Pubblicato in Video

Video di pesca al calamaro e eging, video su come pescare a eging e al calamaro, alcuni video fanno vedere come si costruisce un terminale e altre spiegano proprio la tecnica dell'eging

Video eging e calamari