La sarda

L'innesco all'amo di un pesce morto intero o a pezzi è sicuramente un'usanza che risale a tempi remoti. Tra tutti i pesci morti che possiamo trovare in commercio o in natura sicuramente la sardina si pone al primo posto come reperibilità, rendimento, ecc.
Reperibilità La sardina è pressoché impossibile procurarsela con mezzi propri in mare, e cioè pescandola, a meno di casi eccezionali e in situazioni che esulano dalla norma. Il mezzo migliore per procurarsi la sarda è quello di acquistarla.
Nelle pescherie le sardine vengono vendute a circa 5.000 lire al chilogrammo. Molto meno costa se presa direttamente dai  pescherecci appena rientrano in porto oppure nei magazzini di pesce all'ingrosso.
Questo secondo sistema, che può sembrare vantaggioso per il nostro portafoglio, presenta un piccolo inconveniente. Acquistare le sarde in banchina o al magazzino vuol dire prenderne almeno una cassa.
Questa varia a seconda del luogo e comunque oscilla come peso tra i 5 ed i 12 chilogrammi di pesce.
Proprio per questo, e soprattutto in base al tipo di pesca praticato e all'uso che intenderemo fare della nostra esca, il doversi accollare una intera cassa potrebbe essere un problema.


Conservabilità

La sarda ha un mantenimento molto difficile e la sua conservazione andrà effettuata diversamente a seconda del tipo di impiego a cui la destineremo. Se usata fresca al momento dell'acquisto o al massimo il giorno dopo, la sarda potrà essere mantenuta direttamente in frigorifero avendo cura di effettuare le seguenti operazioni. Dovremo lavare le sarde in acqua e sale in modo che perdano le squame; dopo le faremo asciugare e le riporremo in un recipiente avendo cura di sistemarle nel miglior modo possibile. Il problema grosso subentra se il mantenimento dovrà durare per più giorni.
Innanzitutto dovremo procedere sempre alla operazione precedentemente descritta. Successivamente priveremo le sarde della testa e delle interiora lavando ancora una volta quelle pulite. Sistemeremo quindi i pesci in un foglio di giornale, avvolgendoli. Prepareremo in questo modo dei pacchetti contenenti circa 30/40 sarde ciascuno. Una volta approntati i pacchetti di carta andranno inumiditi e riposti in un recipiente nel frigorifero.
Questo sistema di conservazione permette un mantenimento delle esche per circa 4/5 giorni senza problemi. Per mantenere la sarda più a lungo l'unico sistema è quello del congelamento. Anche tale sistema andrà effettuato diversamente a seconda dell'u
so.
Potremo congelare direttamente la cassa intera delle sarde se poi questa ci servirà tutta per la battuta di pesca. Diversamente potremo congelare le sarde mettendole in dei piccoli sacchetti di nylon in quantità necessaria alle esigenze. Il sistema di conservazione della sarda per più giorni con l'aiuto del sale è spesso controproducente in quanto, privando la stessa dell'acqua, rende la carne dura e spesso per tale motivo di si ha una minore riuscita della battuta di pesca. Bisogna porre molta attenzione anche per la conservazione durante l'azione di pesca. La sarda dovrà essere sempre riposta all'ombra e possibilmente portata in barca o sul luogo di pesca all'interno di un recipiente frigo.


Qualità catturanti e metodi di uso

La sarda viene usata per molteplici tecniche di pesca. Ottima sia per la pesca dalla barca (palamiti, bolentino e drifting) che per la pesca da terra. La sarda è indicata per qualsiasi tipo di pesce ed ha soprattutto successo nei luoghi dove tale pesce viene commercializzato. La sarda può essere innescata intera o a pezzi più o meno grossi. La sarda a pezzi varia come grossezza di innesco in base al pesce a cui viene destinata: per fare un esempio si parte da un tocco per innescare un grosso amo da saraghi tagliandola in tre parti, oppure si prende solo la polpa del dorso per innescare un piccolo amo per insidiare i cefali.