La spigola dalla barca

La pesca a traina della spigola si può praticare in varie situazioni e su fondali completamente diversi, per profondità e conformazione del fondo. La situazione che sembra essere la più valida, specialmente nel periodo autunnoinverno, è sui fondali misti di rocce e sabbia o alghe e sabbia, dove le spigole si riuniscono in caccia in piccoli branchi. In questa situazione sono solite mettersi in appostamento nelle pozze o nei canaloni di sabbia e sarà lì che andremo a cercarle. La profondità ottimale alla quale è preferibile insidiarle è tra i 7 e i 15 metri, su praterie di posidonia o su scogliere sommerse. 

La ricerca del corridoio Questo sistema di pesca unisce la meticolosità della ricerca di uno o più corridoi creati tra gli scogli ad un sistema d'affondamento che negli ultimi anni è stato un po' messo in disparte per far largo a nuove tecniche. Questa pesca non è casuale, ma il frutto di anni di esperienza di Sandro lndoni, già noto al pubblico dei pescasportivi per l'esclusiva delle matassine Skeinfish, esche che consentono la cattura delle aguglie senza amo. La base di questa tecnica è impostata sulla ricerca, mediante un buon ecoscandaglio, degli scogli isolati o dei canaloni di sabbia tra la posidonia. Tale ricerca ha il duplice scopo di individuare le zone dove presumibilmente possono essere in caccia le spigole e di poter far passare le esche sempre in percorsi preprogrammati senza dover entrare ed uscire dalle cigliate servendosi dell'ecoscandaglio. In pratica si comincia a scandagliare la zona di pesca con a bordo, già pronti, dei pedagni composti da una boetta con del nylon arrotolato con al termine un piombo da 1 kg.

La lunghezza del nylon deve essere leggermen te superiore alla profondità, con un elastico già fissato pre. ventivamente alla boetta si bloccherà il nylon una volta che il piombo ha toccato il fondo. Nello scandagliare bisogna trovare gli scogli che si alzano notevolmente dal fondale, per segnalarli ed evitarli con le esche affondate, ma soprattutto bisogna individuare i canaloni e le cigliate per creare un corridoio dove far passare le esche. In questo modo le traine passeranno sempre esattamente sui punti dove ci saranno maggiori possibilità di ferrata, senza bisogno di effettuare il classico zigzag per rimanere in prossimità del ciglio, con il rischio di afferrare il fondo con le esche. 

L'affondamento 

Come accennato, il sistema d'affondamento che si è rivelato più efficace è la riscoperta di un attrezzo lasciato in disparte negli ultimi anni. Si tratta del cordino piombato multicolore, ovvero "Lead Core Trolling Line". E', in pratica, un dacron con l'anima in piombo che affonda per peso proprio, eliminando il problema delle piombature aggiunte alla lenza. Negli ultimi anni è stato letteralmente soppiantato dal monel, il quanto possiede proprietà affondanti superiori, ma nel caso della traina su fondali mediobassi è preferibile calare in acqua una quantità di lenza maggiore per raggiungere il fondo. Si ha così che con il cordino piombato le esche sono in pesca ad una distanza maggiore dalla poppa della barca rispetto al monel. Il cordino piombato viene commercializzato in libbraggi che variano dalle 27 alle 60 libbre, ma le misure più usate sono la 36 e la 45 libbre, in quanto possiedono il miglior rapporto peso/diametro. Viene venduto in bobine da 100 yarde, con possibilità di disporre di due bobine collegate. Si presenta come un qualsiasi dacron, ma cambia colore ogni 10 yarde per consentire un controllo costante sulla lenza filata in acqua. E' molto resistente all'usura e duttile nella realizzazione di nodi. 

Gli attrezzi 

Essendo una tecnica che mira alla cattura delle spigole gli attrezzi dovranno essere proporzionati ad un pesce che, pur raggiungendo dimensioni intorno ai 6-7 chili, non è un gran combattente. Per avere un equilibrio tra attrezzatura e preda è preferibile usare canne da 8o 12 libbre, in considerazione anche del fatto che attrezzi più leggeri non sarebbero in grado di sopportare il peso del cordino piombato. E' indifferente il corredo di passanti della canna, che possono essere sia ad anelli che a carrucole. I mulinelli saranno del 4/0 ( leggermente sovradimensionati) in quanto dovranno contenere le 200 }tarde di (ordino, con un riempimento sotto di nylon dello 0,40. Al cordino si lega una girella in grado di passare attraverso gli anelli della canna; per eliminare i dubbi ed evitare ricerche si può andare direttamente sulle girelle Mustad serie 77501 n 10, che sono abbastanza resistenti e passano attraverso tutti i tipi di passanti. All'altro occhiello della girella si lega il terminale lungo circa 10 braccia (17 18 mt), di un diametro variabile tra lo 0,30 e lo 0,40 a seconda della trasparenza dell'acqua. 

Le esche che si sono rivelate di maggiore efficacia in questa tecnica sono i minnow affondanti con paletta metallica, di lunghezza variabile tra i 9 e i 13 cm. Le colorazioni vanno scelte a seconda della colorazione dell'acqua, in linea di massima comunque sono sempre da preferire lo sgombro azzurro ed il testa rossa con acqua più chiara e le colorazioni più vivaci con acqua torbida. 

La tecnica 

Come accennato useremo un sistema d'affondamento che sfrutta il peso proprio della lenza per portare le esche in profondità, oltre ad avere un percorso predestinato per i passaggi delle lenze. Tale tecnica si effettua ad una velocità oscillante tra i 3 ed i 3,5 nodi; a quest'andatura il cordino piombato con al seguito un minnow affondante affonda di circa 0,80 cm ogni 10 yarde calate in mare (ricordiamo che per facilità d'uso cordino cambia colore ogni 10 yarde). Questo consente di avere le esche in pesca ad una buona distanza dalla poppa, in considerazione del fatto che, pescando a profondità non rilevanti, è importantissimo avere le esche lontane dalla turbolenza dell'elica. A questo punto ci troviamo con le esche filate in acqua che lavorano alla profondità voluta e abbiamo una serie di passaggi obbligati da fare segnalata dai pedagni. L'azione di pesca si semplifica al massimo avendo inoltre la possibilità di un punto di riferimento (dato da uno dei pedagni) nel caso di ferrata. Nel periodo autunnoinverno la maggior parte delle ferrate si verificano alle prime luci del mattino ed all'ora di pranzo, con prevalenza in quelle giornate di mare leggermente increspato. Comunque sarà buona abitudine segnare, su un diario di bordo, le condizioni e gli orari di ogni cattura, per avere sempre dei punti di riferimento oggettivi.