Gli accessori che ci servono in barca

Come per qualsiasi altra tecnica di pesca, nella cassetta che porteremo con noi in barca oche useremo a casa, per coronare la nostra tecnica di bolentino, non dovranno mai mancare i mini accessori. Prima fra tutti, quella minutaglia che serve per la costruzione dei terminali e cioè perline di diversa grandezza (come foro interno), girella a barilotto, tubicini trasparenti in silicone. A tale proposito, bisogna ricordare che in commercio esistono dei particolari attacchi che in un certo senso eliminano tutti i materiali sopra detti, ma soprattutto ci aiutano nella costruzione delle lenze; parlo delle clessidre e delle tecnosfere. Le prime sono state inventate da Giorgio Lazzini, e distribuite dalla Sigros di Gallipoli. Si tratta di un attacco con due perline a forma di clessidra. Al centro della clessidra viene fissato il bracciolo, e nel senso longitudinale della stessa, viene passata la lenza madre. La clessidra verrà poi fissata con due nodi sulla madre e due perline che serviranno da (Inc corsa (sul nodo). 

Le clessidre permettono al terminale di girare intorno alla madre evitando i soventi i ngarbugliamenti. Le tecnosfere, distribuite dalla Tecnofish e collaudate dal campione del mondo Paolo Volpini sono delle perline con doppio foro nei quali viene rispettivamente passata la madre in uno ed uno spillo ricurvo (fornito in kit) nell'altro. Allo spillo, verrà poi fissato il bracciolo che sarà fermato con un pezzetto di tubicino in silicone. Nelle tecnosfere vi è anche la possibilità di eliminare lo spillo ed inserire il bracciolo direttamente nel foro della perlina fermandolo poi dalla parte opposta con un corallino da collana. Con l'uso della tecnosfera, il bracciolo, oltre che girare sulla madre ha la possibilità di girare su se stesso. Costruiti i nostri finali sarà ora la volta di decidere dove avvolgerli. Fino a poco tempo fa, i classici sugheri contenevano più terminali, ma spesso risultavano poco pratici in opera. Oggi, tutti i garisti e pian piano tutti i pescatori, stanno adottando i rulli. 

L'amico Salvatori Domenico di Riccione, esperto garista di pesca dalla barca e componente della Nazionale italiana del 1991 in Irlanda, ha inventato i rulli portalenze che sinceramente hanno aiutato non poco i pescatori. Si tratta di ricavare dei dischetti da una lastra di sughero sintetico, con l'aiuto di un trapano e di una punta a tazza. I dischetti potranno essere costruiti di diverse misure, ma solitamente e visto che il sughero sintetico si trova in commercio con spessore da 1,0/1,2/1,5/2,0 si e soliti costruirli con una via di mezzo e cioè 1,5 misura che consente, con i 5 centimetri di diame . iro, di avere dischetti pronti per ogni tipo di lenza dalla più corta alla più lunga. Questi, risultano comodissimi per diverse ragioni. Innanzi tutto ogni rullo contiene un terminale destinato ad una specifica preda; vengono eliminati molti problemi di spazio in quanto basta una scatola dove riporre i nostri finali ed infine basterà prendere un finale per volta evitando di bagnare i manenti terminali. Nella stra cassetta non dovrà mancare gli accessori di corre do, come un tagliaunghie ed una forbice a punta per rifinire i finali.