Bolentino tutto quello che c'è da sapere

La pesca a bolentino è una delle tecniche più apprezzate dai pescasportivi, sia per la grande variabilità di prede che si possono catturare, sia per l'estrema versatilità con cui può essere affrontata in un ampio range di profondità apportando degli accorgimenti. È una pesca che richiede l'utilizzo di un supporto nautico per essere praticata, da imbarcazioni in vetroresina di 4-5 metri sino ai grandi fisherman americani.
La tecnica bolentino viene praticata su fondali che variano dai 10 ai 500 metri. Il bolentino risulta essere l'evoluzione naturale dei filaccioni, delle lunghe lenze che montano un terminale dotato di tre o più ami e un piombo che porta la lenza sul fondo. I filaccioni vengono tenuti in mano e il pesce viene ferrato e portato a bordo raccogliendo la lenza su di una mattonella di sughero.
La pesca a bolentino acquisisce nomi diversi a seconda della preda insidiata e dell'attrezzatura utilizzata. Il bolentino leggero viene praticato sottocosta, a una profondità che varia dai 5 ai 20 metri, il Bolentino di medio fondale viene praticato dai 25 metri sino ai 70/80 metri, e dagli 80 ai 200-300 metri la tecnica di pesca è quella del bolentino di profondità. L'attrezzatura fondamentale del bolentinista consiste nella canna con vettino molto sensibile, un terminale dove sono collegati dai tre ai cinque ami e un unico piombo che si può trovare alla fine o all'inizio del terminale.
Nella pesca a bolentino non viene utilizzato nessun tipo di galleggiante, bensì la pesca avviene "al tocco", cioè avvertendo l'abboccata con una vibrazione del cimino della canna. L'utilizzo di una canna molto flessibile è importante per individuare le "toccate" del pesce, ma non deve esserlo troppo, al fine di non avere squilibri con il piombo. Le migliori zone di pesca sono in prossimità di fondali, dove l'ambiente sottomarino ha dei punti di discontinuità, ad esempio dove si alternano fondali rocciosi o sabbiosi a praterie di Posidonia; viene spesso anche praticata in prossimità di buche o relitti, dove la fauna ittica ha ambienti di protezione.
Una lenza invisibile è il fattore fondamentale per avere ottimi risultati, e anche il piombo deve essere ben calibrato per evitare che la canna si inarchi se è troppo pesante o rimanga in balia della corrente se troppo leggero. In base alla profondità e alla tecnica che andremo a utilizzare, avremo a che fare con strumenti diversi, ma che nelle tre tecniche spesso svolgono la stessa funzione.