Bolognese in notturna

Una pescata, di solito, dura diverse ore; durante questo periodo di tempo alcuni fattori possono influenzarne l'andamento e i primari sono la marea ed il vento. Se la nostra pescata, poi, si svolmin notturna un altro fattore ancora può arrecare mutamenti: la luna.
Generalizzare la nostra azione di pesca in notturna per l'arco dell'intero anno è impossibile, poiché temperatura e ore di luce differenti alterano ogni possibile tentativo di schema. Visto che adesso siamo in estate e che passare alcune nottate su una scogliera può essere anche un simpatico modo per combattere il caldo diurno o comunque essere una ragione valida od un banale pretesto verso i familiari quando questi si rifiutano di accompagnarci, parliamo un po' di come si può presentare una nottata di pesca estiva sulla scogliera.

L'alba ed il tramonto sono da sempre considerati come i momenti magici per la pesca da terra. Tante specie, infatti, si avvicinano alla costa e la loro attività alimentare sembra aumentare; o meglio, sembra che alcune di esse perdano un po della loro diffidenza e si decidano ad abboccare alle esche con buona lena.

Una scogliera in notturna, offre la possibilità di sondare il territorio marino sottostante, con diverse tecniche fra cui, quella a fondo con il pasturatore.
Come possiamo ben vedere ci troviamo di fronte a condizioni assai mutevoli da luogo a luogo, ma con il tempo abbiamo potuto verificare delle situazioni abbastanza similari un po' dovunque. La notte, come sappiamo, inizia con il calare del sole e in tali momenti, se ci troviamo su una scogliera in condizioni di mare piatto e vento debole, potremo notare che la superficie liscia comincerà ad animarsi: bollate di pesci più o meno piccoli saranno visibili dappertutto. Generalmente si tratta di novellame quale latterini, acciughine, boghette ma non di rado ad essi si accomunano pesci interessanti per la pesca come ad esempio le occhiate, le boghe, i sugarelli. Sul calare del sole la nostra tecnica sarà rivolta ad una pesca prettamente di superficie; le nostre esche, infatti, dovranno essere fatte lavorare sino ad un massimo di due o tre metri sotto il pelo dell'acqua, anche su fondali profondi. Avremo bisogno di attrezzature abbastanza leggere, capaci di lanciare anche a distanza galleggianti di piccole dimensioni; in queste condizioni possono essere ideali gli inglesi. 

Sulla scia della pastura

<

Generalmente la tecnica di superficie viene accompagnata dalla pasturazione che, pur leggera che sia, tende a portare alcune particelle di richiamo anche verso il fondo; così, man mano che passa il tempo, i pesci che prima pescavamo in superficie potremo trovarli un poco più in profondità e tale fatto potremo notarlo, comunque, anche quando peschiamo senza pasturare; sembra cioè che dopo un po' che il sole è tramontato e si è fatto buio, i pesci tendano a ritornare più verso il fondo, e a noi non rimane altro che seguirli, facendo lavorare le nostre esche più profonde. In fondali piuttosto consistenti è evidente che l'impiego dei galleggianti scorrevoli diventa una soluzione assai pratica: con essi, infatti, avremo la Possibilità di seguire le varie fasi evolutive degli spostamenti dei pesci, dalla superficie sino a fondali molto superiori alla lunghezza della canna con cui peschiamo.

Appetito e inappetenza

La fase di mangianza del tramonto può avere durata più o meno lunga e generalmente si esaurisce nell'arco di un paio d'ore. Da tale momento, per ancora due o tre ore, avremo una fase di stanca, momenti cioè in cui i pesci mangiano più svogliatamente e dovranno essere stimolati, magari prolungando le passate se siamo in presenza di corrente, o allungando i tempi di pesca e quindi verificando lo stato delle esche ad intervalli più lunghi. Sulla mezzanotte riavremo un momento di mangianza abbastanza buono, dove anche i saraghi potranno essere partecipi del festino e con essi le spigole. Tale momento durerà circa un'ora e sarà seguito da una successiva fase di stanca che si trascinerà verso le tre o le quattro 

quando, in prossimità del sorgere del sole, noteremo che l'attività alimentare dei pesci tenderà ad aumentare di nuovo, sino quasi a giorno fatto. Questo potrebbe essere "l'attimo fuggente" quello, cioè, in cui anche i pesci di grossa taglia possono essersi avvicinati alla riva e potrebbero essere stati attirati dalle nostre pasture, poiché vi è da tener presente che un pesce grosso, in eguaglianza di specie, si muove più lentamente di uno di taglia minore e che la calma e il silenzio della notte ne favoriscono l'avvicinamento. E' così che avviene l'incontro con l'orata di grosse dimensioni o con la spigolona.

 Schemi teorici ed empirici

Tutto ciò che è stato descritto sino ad ora, e che sembra corrispondere ad uno schema preciso, può subire profonde modificazioni dovute ai fattori cui abbiamo accennato in apertura. Va comunque detto che questo tentativo di analisi, su come si può articolare una pescata in notturna, è il risultato di centinaia di notti trascorse "da sole a sole" sulle scogliere e non si basa soltanto su una o due prove. Naturalmente una levata di vento improvvisa e non prevedibile ha condizionato molte delle nostre pescate, così come le maree ne hanno influenzate altre, a volte positivamente in altri casi in modo negativo. Ad esempio un culmine di marea alle due di notte ha significato un incremento di mangianza almeno un'ora prima di tale orario, sballando quindi le nostre "regole non regole". Anche la luna, abbastanza spesso, ha fatto sballare i nostri schemi: più di una volta l'abbiamo trovata piena ed i predatori insistevano a lungo nella loro caccia in superficie, facendoci perseverare nella presentazione delle esche a galla; a volte invece abbiamo dovuto aspettare che l'astro notturno tramontasse per vedere qualche allamata alle esche calate più in profondità. Sembrava che la sua presenza in cielo disturbasse l'appetito dei nostri antagonisti; forse questo può essere interpretato come sofisma, ma se ci facciamo caso potremo accorgerci proprio di una certa ripetitività di certi avvenimenti, anche riferendosi ad una sola nottata di pesca.