Il pesce spada

Abbiamo inserito il pesce spada in questa rubrica non per semplice dovere di cronaca parliamo in ogni caso di un pesce ancora ben presente in Mediterraneo quanto per le reali e oggettive possibilità di battere un record in alcune classi leggere (8, 12 e 16 libbre) e in tutte le classi ultraleggere (2, 4, 6 ed 8 libbre) maschili: per quanto riguarda invece il gentil sesso, si può estendere il discorso sino alla classe 30 libbre (dalla 2 alla 8 comprese sono tutti vacanti). Il pesce spada è una brutta bestia, questo ormai è evidente e noi pescatori sportivi e addetti ai lavori lo abbiamo potuto constatare più di una volta.

Le difficoltà più evidenti sono legate, però, soltanto, ripeto soltanto, all'applicazione metodica delle nuove tecniche di pesca notturna in drifting coi Cyalume ed alla preparazione logistica di una notte in mare perché, non me lo venga a raccontare nessuno, í luoghi e le stagioni del pesce spada sono conosciuti da chiunque abbia a cuore la pesca in mare. Tali difficoltà tecniche riguardano in particolare:

1) Lo spada si alimenta quasi esclusivamente di notte su batimetriche poste nelle immediate vicinanze di secche, banchi o cadute repentine di fondale ben oltre i 100 metri.
2) Si sposta di frequente sia in orizzontale che in verticale, a seguito dei cefalopodi e le variazioni di temperatura.
3) E' un pesce estremamente "preciso" nell'entrare in maggiore o minore attività in concomitanza delle diverse fasi di bassa ed alta marea.
4) E' un predatore dotato di sensibilità superiore, per cui risulta molto ostico ed estremamente sospettoso nell'approccio e nell'assunzione dell'esca.
5) Ha un apparato boccale soffice, per cui se non si adoperano ami e tarature di frizione adatti si perde facilmente.