La ricciola

La ricciola è un predatore molto feroce, ma alla sua aggressività unisce doti di sospettosità non indifferenti. E' impossibile ferrare un esemplare adulto con esche artificiali, così come ad esempio rifiuta anche l'esca viva se montata su terminale troppo vistoso, o che ne vincola il movimento naturale. La ricciola è uno tra i pochi pesci che va insidiato esclusivamente con l'esca viva, a parte rari casi in cui attacca esche morte. Il suo periodo di maggiore attività è l'autunno ed è distribuita su tutte le coste italiane, Adriatico centrosettentrionale escluso, con maggiore concentrazione nelle isole. E' un pesce pelagico che in alcuni casi compie lunghi spostamenti in alto mare, sulle rotte dei pesci spada; per la maggior parte, invece, durante la stagione fredda, va a cercare temperature più costanti in profondità, assicurandosi l'alimentazione con calamari e merluzzi. li periodo della riproduzione coincide con la primavera; in questa stagione pur essendo presente nel sotto costa, difficilmente attacca le esche.

Si pesca per la maggior parte dei casi a fondo, con tre sistemi principali di affondamento, il monel, il piombo guardiano ed il downrigger. Il monel non va preso neanche in considerazione nel nostro caso specifico, in quanto consiI derato anti sportivo dalla normativa internazionale, mentre i rimanenti sistemi sono entrambi validi. Pescando con il piombo guardiano e la girella per fissarvi lo spezzone di filo per la zavorra, bisogna considerare che il terminale non deve essere più lungo di 12,19 mt, nelle classi fino a 30 lbs e di 6,1 nelle classi inferiori, e quindi la girella va messa a tale distanza oppure si deve u sare come terminale lo stesso filo che è in bobina, altrimenti si può fissare il moschettone del guardiano, con un fermo fatto con del dacron o con uno stopper che poi possa scorrere sulla lenza una volta sbloccato.

Con il downrigger non ci sono problemi, in quanto dopo lo sgancio la lenza è priva di vincoli o zavorre. Battere un record del mondo sulla ricciola è praticamente impossibile, basta considerare che quelli sulle 12 e sulle 20 lbs sono rispettivamente di kg 40,82 e di 54,17, taglie che ad un pescatore italiano capitano una volta nella vita. C'è un solo record attaccabile, si tratta di quello sulle 50 lbs, che a tutt'oggi è di 50,80. La maggior parte dei record su questo pesce sono stati omologati in Florida, in quelle acque le ricciole si pescano su banchi di sabbia a profondità molto basse e con la barca in deriva, questo non crea problemi di rocce e facilita l'utilizzo di lenze sottili. Il pesce più grande omologato è sulla classe 80 lbs e pesa 70,59 chili, un peso incredibilmente alto se si considera che nelle nostre acque un pesce di 30 kg è considerato grande, comunque ci sono notizie molto attendibili, di esemplari di peso intorno ai 100 kg catturati in Sicilia ed in Turchia.